01/07/2014 – Finanziamenti alle PMI in rosa e alle libere professioniste

Il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri promuove l’imprenditoria femminile e l’accesso delle donne al mondo del lavoro. E’ stato infatti sottoscritto un protocollo d’intesa con A.B.I, Confindustria, Rete Imprese Italia, Legacoop, Confcooperative, Confapi, Casartigiani, Confartigianato Imprese e Confcommercio, al fine di instaurare un rapporto di collaborazione finalizzato a sviluppare le possibilità di accesso al credito da parte delle imprese a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome. Potranno beneficiare del piano di interventi le PMI – di qualsiasi settore – a prevalente partecipazione femminile ovvero: l’impresa individuale in cui il titolare è una donna; società di persone nella quale la maggioranza numerica di donne sia superiore al 60% di soci; società di capitali dove le quote di partecipazione al capitale siano di almeno 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne; cooperative nelle quali la maggioranza numerica di donne non superi il 60% di soci; e le lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste. Le banche che aderiranno al Protocollo indicheranno sui rispettivi portali il plafond finanziario dedicato che potrà essere utilizzato per la concessione di finanziamenti in relazione a specifiche linee di intervento. Tra le operazioni finanziabili: finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione; finanziamenti diretti a favorire la costituzione di nuove imprese ovvero l’avvio della libera professione; finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.
Le domande possono essere presentate entro il termine del 31 dicembre 2015. Per i finanziamenti sono previste condizioni competitive rispetto alla normale offerta su operazioni simili e con lo stesso grado di rischio. Inoltre, beneficiando della garanzia della Sezione speciale “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità” del Fondo di garanzia per le Pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, il costo del finanziamento potrebbe essere conseguentemente migliorato. Prevista anche la possibilità di sospensione del rimborso dei finanziamenti, per un periodo fino a 12 mesi, in casi di maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma; grave malattia, anche del convivente o dei figli anche adottivi; malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.