01/08/2016 – Ministero dello Sviluppo Economico: nuove risorse per le imprese del Mezzogiorno

Online due decreti del Mise che rendono disponibili complessivamente 380 milioni di euro, a valere sulle risorse del PON Imprese & Competitività 2014-2020, per promuovere l’innovazione e accrescere la competitività delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno attraverso il finanziamento di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale. Di questi 180 sono destinati al sostegno di progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di tecnologie, riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente da realizzarsi nelle Regioni meno sviluppate (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia) e nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna). Sette le tematiche prioritarie: Tecnologia dell’informazione e della comunicazione (Tic); Nanotecnologie; Materiali avanzati; Biotecnologie, Fabbricazione e trasformazione avanzate; Spazio e Tecnologie riconducibili alle “Sfide per la società” del programma Orizzonte 2020. Potranno accedere alle agevolazioni anche i progetti di ricerca e sviluppo presentati nella fase 2 del programma Strumento PMI Orizzonte 2020 valutati positivamente ma non finanziati ai quali è stato riconosciuto, dalla Commissione Europea, il Seal of Excellence. Per il finanziamento dei progetti, che devono prevedere spese non inferiori a 800.000 euro e non superiori a 5.000.000, sarà concesso un finanziamento agevolato (pari al 20% delle spese) ed un contributo diretto alla spesa, variabile in base alla dimensione dell’azienda e alla tipologia di attività. Per le sole Regioni meno sviluppate sono inoltre disponibili 200 milioni di euro per uno strumento destinato a Grandi progetti di R&S che prevede due distinti interventi agevolativi: Industria sostenibile e Agenda digitale. I programmi dovranno prevedere spese tra 5.000.000 e 40.000.000 di euro. I progetti che ricadono nei territori ammissibili – Regioni meno sviluppate e Regioni in transizione – presentati in forma congiunta potranno essere realizzati, per una quota non superiore al 35% dei costi ammissibili, anche in altre aree del territorio nazionale. I termini di apertura e le modalità di presentazione delle domande saranno definiti con successivo provvedimento.