01/09/2016 – Consulenti del Lavoro: ecco le linee guida per le Società tra Professionisti

Nelle sedute del 16 e 17 giugno scorsi il Consiglio Nazionale dell’Ordine (CNO) dei Consulenti del lavoro ha approvato le linee guida riguardanti i profili giuridici e deontologici e gli obblighi disciplinari per la costituzione delle Società tra professionisti, mettendo in relazione il dettato normativo con le regole interne alla professione. Il CNO, prima di soffermarsi sulla nuova normativa, sulla centralità del professionista e sul ruolo di amministratore del socio non professionista, fornisce un’analisi storica ed evolutiva delle regole e delle forme societarie. Nelle nuone linee guida viene inoltre esaminato il regime disciplinare, la responsabilità disciplinare della società, gli obblighi di informazione, incompatibilità e conflitto di interessi, la disciplina riguardante il segreto professionale e le osservazioni sulla denominazione sociale e sulla pubblicità. Di particolare importanza la necessità che l’oggetto sociale preveda l’esercizio in via esclusiva dell’attività professionale da parte dei soci. Il contenuto dell’oggetto sociale, in particolare, deve essere limitato alle sole attività professionali regolamentate e realizzato dal lavoro dei soci professionisti, in quanto iscritti nei relativi albi, collegi o Ordini. L’esclusività si pone a tutela del carattere professionale della prestazione, che diversamente assumerebbe carattere di imprenditorialità. Il socio professionista potrà continuare a svolgere la propria attività in modo individuale o all’interno di un’associazione professionale, mentre la Legge vieta lo svolgimento dell’attività professionale contestualmente in più di una Stp (Società tra Professionisti). Fonte: CNO – Consulenti del lavoro