03/06/2014 Garanzia Giovani, 70mila iscritti in meno di un mese

Sono 67.751 i giovani che al 29 maggio si sono registrati a Garanzia Giovani, il Piano Europeo – attivo dal 1 maggio scorso – pensato per facilitare l’ingresso nel mercato del Lavoro. Con questo obiettivo il programma punta – nel biennio 2014-15 – ad assicurare a tutti i ragazzi tra i 15 e i 29 anni, disoccupati o Neet, un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato, tirocinio, altra misura di formazione o inserimento nel servizio civile. Entro due mesi dall’iscrizione al programma i giovani dovranno essere presi in carico dalla Regione di riferimento ed entro 4 mesi da questo momento dovranno ricevere un’offerta di studio o di lavoro. Quasi 70mila iscrizioni in poco meno di un mese, quindi: di queste in 43.127 sono avvenute attraverso il portale nazionale www.garanziagiovani.gov.it e 24.624 tramite quelli regionali. E’ quanto emerso nel report realizzato dal Ministero del Lavoro nel quale si precisa inoltre che chi aderisce a Garanzia Giovani dal portale nazionale può indicare anche più regioni: in 60mila hanno effettuato una sola adesione (89% del totale), mentre il restante 11% ne ha effettuata più di una. Tre le regioni più gettonate: Campania, Sicilia e Toscana assorbono circa il 40% delle adesioni, mentre è la Lombardia ad avere ricevuto il maggior numero di iscrizioni “esterne” (3.636). Nella carta d’identità degli iscritti alla Youth Guarantee a prevalere è il sesso maschile (53%) e la fascia di età tra i 19 e i 24 anni (49%), mentre sono state 31.952 (47%) le registrazioni che hanno riguardato i ragazzi tra i 25 e 29 anni, e 2.549 (4%) quelle dei giovanissimi dai 15 ai 18 anni. 1,513 miliardi di euro il budget del Programma a disposizione dei Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%. La divisione dei fondi tra le regioni italiane – basata sul numero dei disoccupati giovani – ha premiato Campania (191,6 milioni), Sicilia (178,8 milioni) e Lombardia (178,4 milioni). Ma perché i fondi arrivino a destinazione ci sono una serie di passaggi da completare: prima di tutto la firma delle convenzioni tra Ministero e regioni. Ad oggi sono 17 le convenzioni firmate con le Regioni: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto. All’appello mancano ancora Abruzzo, Basilicata e Molise. Poi l’emanazione di un bando regionale per l’eventuale partecipazione degli operatori privati all’attuazione del piano.