03/06/2014 Dal 30 giugno Pos obbligatorio per tutti i liberi professionisti

Novità in vista per la retribuzione delle prestazioni dei professionisti. Scatta, infatti, dal prossimo 30 giugno l’obbligo per tutti i liberi professionisti di dotarsi di Pos (il Point Of sale, cioè quell’apparecchio che si utilizza per pagare con le carte bancomat o di credito) per permettere ai propri clienti il pagamento tramite moneta elettronica. Commercianti, professionisti e artigiani dovranno dotarsi di Pos per pagamenti d’importo superiore a 30 euro. La misura, a differenza di quanto inizialmente stabilito, vale per tutti i professionisti, a prescindere dal reddito dichiarato l’anno precedente ed entrerà in vigore per promuovere la nuova abitudine di ricorrere alla moneta elettronica per aumentare, di conseguenza, la tracciabilità dei pagamenti. Per alcune categorie, in realtà, l’obbligo era già scattato lo scorso gennaio, ad esempio per chi, nel 2012, aveva superato il fatturato di 200.000 mila euro. L’effettivo utilizzo della carta è ovviamente a piacere del cliente che resta comunque libero di pagare nei modi che preferisce, anche in contanti, ricordando però che fra privati, dopo la Manovra Salva Italia del Governo Monti, è vietato utilizzarli per cifre oltre i 999,99 euro. L’introduzione dell’obbligatorietà di utilizzo del POS anche per i professionisti si configura nel progetto di una riduzione sempre maggiore dell’utilizzo del contante (perché la sua produzione è costosa per lo Stato) e perché è più facile evadere sfuggendo ai controlli fiscali. L’obbligo si estende, ovviamente, anche alle prestazioni erogate fuori dalla sede del professionista, pensiamo ad esempio agli interventi di idraulici ed elettrici a domicilio. E per questa ragione si stanno moltiplicando le offerte sui “mobile pos”, cioè quegli apparecchi simili al POS per tipologia e funzionamento ma che non hanno bisogno di trovarsi vicino alle sedi fisiche. Questa nuova tecnologia funziona attraverso una connessione mobile tramite smartphone o tablet. In questa fase non sono ancora state definite le sanzioni per chi non si adeguerà alla normativa introdotta dal D.L. 179/2012 (Sviluppo bis).