03/09/2014 – Incentivi alle assunzioni di giovani nel settore agricolo

Tra le novità per il sostegno allo sviluppo economico previste dal D.L. 91/2014 – convertito con modificazioni dalla L. 116/2014 – sono presenti specifiche disposizioni finalizzate a promuovere forme di occupazione stabile in agricoltura. La norma introduce un incentivo per i datori di lavoro agricoli che assumono giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o con contratto di lavoro a tempo determinato. In quest’ultimo caso, il contratto di lavoro a tempo determinato deve avere una durata almeno triennale e garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate all’anno. I giovani assunti devono trovarsi in una delle seguenti condizioni: essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; essere privi di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.
L’incentivo previsto è una riduzione, mediante compensazione contributiva, di un terzo della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo complessivo di 18 mesi.
Il valore annuale dell’incentivo non può comunque superare, per ciascun lavoratore assunto, l’importo di: 5.000 euro, nel caso di assunzione a tempo indeterminato e 3.000 euro, nel caso di assunzione a tempo determinato. L’INPS provvederà a stabilire le modalità con cui accedere al beneficio tramite apposita Circolare. Le assunzioni devono essere effettuate tra l’1 luglio 2014 e il 30 giugno 2015 e devono comportare un incremento occupazionale netto, nonché rispettare i vincoli imposti dalla L. 92/2012 in tema di incentivi occupazionali. Le risorse stanziate ammontano a 9 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Le istanze verranno accolte tramite il criterio cronologico della loro presentazione, fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie. La norma, inoltre, prevede anche la possibilità di deduzione dell’IRAP per ogni lavoratore agricolo dipendente a tempo determinato impiegato nel periodo di imposta, purché abbia lavorato almeno 150 giornate ed il contratto abbia una durata almeno triennale.