09/04/2015 – Cig in deroga: riammessi i dipendenti degli studi professionali

Il Ministero del Lavoro ha riammesso ufficialmente i dipendenti degli studi professionali alla Cassa integrazione in deroga, strumento da cui erano stati esclusi con il decreto interministeriale del 1° agosto 2014, secondo il quale a richiedere il trattamento in oggetto possono essere solo le imprese. La comunicazione del Ministero dà seguito all’ordinanza n. 1108 emessa dal Consiglio di Stato lo scorso 11 marzo, la quale, accogliendo il ricorso presentato da ConfProfessioni, ha sospeso l’esecuzione dell’ordinanza del Tar Lazio che aveva confermato l’esclusione dei dipendenti degli studi professionali dalla Cig in deroga, contenuta nel decreto ministeriale dell’agosto 2014. La riammissione è stata sollecitata dalla Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali che invita Ministero, INPS e Regioni, a “dare puntuale esecuzione a quanto disposto dal Consiglio di Stato, consentendo alla parte ricorrente, in attesa che il TAR si pronunci nel merito, l’accesso al trattamento di CIG in deroga”. Il Ministero del Lavoro ha ottemperato con una nota del 25 marzo 2015. La decisione dei giudici amministrativi di secondo grado, pur non chiudendo definitivamente la controversia – per la quale si tratterà di attendere la decisione, stavolta sul merito della questione, da parte del Tar e un eventuale nuovo ricorso al Consiglio di Stato – chiude, per il momento, l’annosa questione per i professionisti. I quali, pertanto, possono chiedere ed ottenere gli interventi di cassa integrazione guadagni con riferimento a situazioni di crisi occupazionali per i propri dipendenti.