09/04/2015 – L’Inail promuove l’attività fisica per prevenire gli infortuni sul lavoro

Promozione dell’attività fisica e lavoro. Questo il titolo di una nuova scheda pubblicata sul proprio sito dall’Inail che contiene suggerimenti ed indicazioni per la tutela della salute delle persone, sia negli ambienti di vita che negli ambienti di lavoro.
Nel 2005 la Commissione Europea ha indicato i luoghi di lavoro “come luogo ideale dove condurre azioni di promozione dell’attività fisica”. Inoltre secondo l’Unione Europea “l’1,4% degli anni di vita persi è imputabile all’inattività fisica che, spesso, è associata a sovrappeso e obesità e può predisporre a malattie croniche altamente invalidanti”. E in Italia “il 42% della popolazione con più di 3 anni di età non svolge alcun tipo di attività fisica nel tempo libero e non pratica nessuno sport”. A riportare questi dati, ricollegandosi a quanto già sottolineato dall’ Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, è un nuovo fact-sheet dell’Inail, elaborato dal Dipartimento di Medicina, Epidemiologia, Igiene del Lavoro ed Ambientale diretto dal Dott. Sergio Iavicoli. Secondo l’OMS tra i 18 e i 65 anni sarebbe opportuno che le persone compiessero almeno 150 minuti a settimana di attività aerobica moderata, con il rafforzamento muscolare che dovrebbe essere curato almeno due volte a settimana. Da qui il ruolo che la promozione del benessere sul lavoro, la diffusione di buone prassi, potrebbero avere nella prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, nonché nella produttività e nell’immagine di un’azienda. Nel fact-sheet pubblicato dall’Inail sono elencati una serie di consigli pratici per i datori di lavoro e per i lavoratori. Inoltre sono riportate anche tabelle sia con le cause più frequenti della scarsa attività fisica (l’aumento del lavoro sedentario, la diminuzione delle attività domestiche, la carenza di spazi, l’aumento dell’uso di automobili, lo scarso tempo libero), sia con i benefici dell’attività fisica. Viene segnalato, ad esempio, che l’attività fisica, “oltre a influire positivamente sul tono dell’umore, incrementa la funzione cardiaca, abbassa il colesterolo LDL e aumenta l’HDL, riduce i trigliceridi e la pressione arteriosa, migliora la circolazione arteriosa e venosa, previene e ritarda l’osteoporosi, protegge da alcuni tumori (colon, endometrio e mammella) e riduce il rischio di cadute migliorando il tono muscolare e i riflessi per l’influenza sull’equilibrio e la coordinazione”. Inoltre il movimento “aiuta a mantenere il peso ideale favorendo il consumo delle calorie in eccesso e aumentando la tolleranza al glucosio”.