11/02/2015 – #diamociunamano: attività di volontariato in progetti di utilità sociale

Uno scambio tra il sostegno in forma di ammortizzatore sociale e un servizio utile alla collettività, attraverso il coinvolgimento dei lavoratori in difficoltà in attività di volontariato. Questo, in sintesi, è l’obiettivo di #diamociunamano, il progetto lanciato dal Ministero del Lavoro in collaborazione con Forum del Terzo Settore e Anci. L’iniziativa, che nasce come misura sperimentale della durata di due anni, è partita ufficialmente lo scorso 2 febbraio, con la creazione di una sezione ad hoc sul sito ministeriale. Chi beneficia di una misura di sostegno al reddito potrà svolgere un’attività volontaria di utilità sociale in favore della propria comunità di appartenenza, nell’ambito di progetti realizzati congiuntamente da organizzazioni di terzo settore e da comuni o enti locali. Gli oneri della relativa copertura assicurativa, attivata dall’Inail, saranno sostenuti da un apposito Fondo, di durata biennale, istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. In concreto, può accedere alla misura sperimentale chi beneficia di una delle seguenti prestazioni di sostegno al reddito: a) cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, anche in deroga alla vigente normativa; b) integrazione salariale e contributo a seguito di stipula di contratti di solidarietà; c) indennità di mobilità, anche in deroga alla vigente normativa, Aspi e mini-Aspi; d) prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, anche a carico dei Fondi di solidarietà; e) altre prestazioni di natura assistenziale finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale. L’adesione è solo su base volontaria: sarà lo stesso cittadino interessato a doversi attivare per accedere a #diamociunamano e non riceverà alcuna retribuzione per le attività svolte. Nella sezione dedicata sul sito del ministero, le organizzazioni di volontariato potranno inserire i progetti che intendono aprire ai lavoratori in difficoltà. Chi fosse interessato all’iniziativa, dovrà mettersi in contatto direttamente con l’associazione e comunicare la propria disponibilità. Una volta presi gli accordi, sarà l’organizzazione a rivolgersi all’Inail per attivare la copertura assicurativa. Il progetto, pur non essendo inquadrato all’interno del Jobs Act, si muove nella direzione indicata dal Governo con la Riforma del Lavoro. La Legge Delega, infatti, annovera tra i principi e criteri direttivi del provvedimento la “individuazione di meccanismi che prevedano un coinvolgimento attivo” del soggetto beneficiario di ammortizzatori sociali “al fine di favorirne l’attività a beneficio delle comunità locali”.