11/02/2015 – Fondo di garanzia PMI: finanziamenti anche per il microcredito

Con Decreto n. 176 del 24 dicembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 febbraio 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato la disciplina per l’estensione dell’operatività del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI a favore degli interventi di microcredito destinati alla microimprenditorialità. Il decreto ministeriale attua quanto previsto dalla Legge n. 2014-2014. Si tratta di un capitolo speciale del Fondo di Garanzia dotato di risorse annue minime pari ad € 30.000.000. Grazie a queste risorse persone fisiche, società di persone, S.r.l. semplificate, associazioni e cooperative potranno contare nella erogazione di micro finanziamenti, da parte di istituti di credito, accompagnati da una particolare garanzia pubblica a copertura del capitale e degli interessi, sia convenzionali che di mora. Finanziamenti da destinare all’avvio ovvero all’esercizio di attività di lavoro autonomo o microimpresa. La garanzia diretta del Fondo può coprire fino all’80% del finanziamento erogato, comprensivo di capitale ed interessi, sia corrispettivi che moratori. Il microcredito può beneficiare anche della controgaranzia del Fondo, ad ulteriore copertura della garanzia che il beneficiario del finanziamento può ottenere da un Confidi. In tal caso la controgaranzia del Fondo è concessa nella misura dell’80% del capitale e degli interessi garantiti dal Confidi. In ogni caso la garanzia del Fondo è rilasciata a titolo gratuito. Ogni singolo finanziamento può durare per un massimo di 7 anni. Il piano di ammortamento può prevedere al massimo il pagamento di rate trimestrali. I tassi di interesse sono negoziati dall’istituto di credito erogatore. Il fondo finanzia operazioni fino 35 mila euro per l’acquisto di beni o servizi strumentali all’attività, retribuzione di nuovi dipendenti e corsi di formazione. Le operazioni di microcredito sono ammesse al fondo senza necessità di superare la valutazione economica finanziaria. Le disposizioni operative saranno pubblicate sui siti del Fondo e del Ministero dello Sviluppo economico entro il prossimo 5 marzo.