03/10/2016 – Selfiemployment: più semplice l’accesso ai finanziamenti per l’avvio di nuove imprese

Ottenere un prestito a tasso zero per i giovani che vogliono iniziare una nuova attività è adesso più facile: dal 12 settembre è scattata, infatti, la semplificazione delle regole per accedere alle agevolazioni previste dal bando a sportello Selfiemployment, lanciato lo scorso 1 marzo dal Ministero del Lavoro ma rimasto quasi totalmente inutilizzato. Il bando – affidato a Invitalia ed inizialmente accessibile solo agli aderenti al programma Garanzia Giovani che avevano partecipato ad uno specifico percorso di accompagnamento – potrà essere richiesto anche da chi non ha partecipato al suddetto percorso. Basterà, dunque, la sola adesione a Garanzia Giovani e non si dovrà più attendere il completamento del progetto finalizzato all’autoimprenditorialità (la cui frequentazione garantisce comunque nove punti di premialità): in questo modo si vuole far decollare la misura, agevolando l’accesso ai fondi pubblici, per consentire di avviare un maggior numero di iniziative imprenditoriali. A disposizione, ad oggi, c’è una dotazione di circa 103 milioni di euro concentrati per quasi i due terzi in Campania (32,2 milioni), Sicilia (19,2) e Calabria (15,6) per il sostegno di piccoli progetti imprenditoriali da parte di giovani under 30 iscritti. Il bando Selfiemployment dà diritto ad ottenere un finanziamento agevolato senza interessi e non assistito da nessuna forma di garanzia reale o di firma. In particolare: per il Microcredito, le agevolazioni consistono in un finanziamento pari al 100% del programma di spesa, sino a 25.000 euro al netto dell’Iva; per il Microcredito esteso, le agevolazioni consistono in un finanziamento pari al 100% del programma di spesa sino a 35.000 euro al netto dell’Iva; per i Piccoli prestiti, le agevolazioni consistono in un finanziamento pari al 100% del programma di spesa, sino a 50.000 euro al netto dell’Iva. Chi ottiene gli aiuti previsti da Selfiemployment deve impegnarsi a realizzare gli investimenti entro 18 mesi dal via libera all’ammissione al finanziamento. Per candidarsi ci si deve registrare sul sito Invitalia e inoltrare la domanda accompagnata dal business pian. All’Agenzia del Ministero dell’Economia spetta il compito di valutare fattibilità e coerenza dei progetti imprenditoriali, concedere gli incentivi e verificare l’attuazione delle iniziative. Le domande possono riguardare il sostegno a imprese e società (anche tra professionisti) non ancora costituite (a condizione che partano entro 60 giorni dal provvedimento di ammissione a finanziamento) o nate da non più di 12 mesi (rispetto alla data di richiesta) purché inattive. Le attività finanziabili spaziano su quasi tutti i settori della produzione beni, fornitura servizi e commercio, anche in franchising: dall’Ict al turismo, dai servizi culturali e ricreativi alle imprese manifatturiere/artigiane, fino a risparmio energetico e rinnovabili.